Gabriele, scultore-maestro a Bolgheri

Gabriele scultore a BolgheriLa bottega di Gabriele Fantozzi a Bolgheri è un delizioso scrigno d’arte, un laboratorio di idee trasformate in terracotta che incuriosisce chiunque si trovi a passarci accanto. E sono in tanti ogni giorno ad ammirare e fotografare le sue originali sculture, perché Bolgheri, antico feudo dei conti della Gherardesca nel cuore della Maremma Livornese, è un borgo tanto piccolo quanto rinomato: per il meraviglioso scenario naturale nel quale è immerso, per l’ottimo vino della zona, per il suo antico Castello, per essere stato il luogo della fanciullezza di Carducci. E non ultimo per lo spettacolare viale alberato che termina con la porta d’ingresso al paese: 5 km di secolari cipressi – citati da Carducci nell’ode “Davanti San Guido” – “che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar.”


Bolgheri - pannelli tridimensionali e prospetticiGabriele, uomo gioviale e cortese, barba bianca e sigaro tra le dita, oltre che maestro d’arte mi racconta di essere maestro “per davvero”: per la precisione maestro di scuola elementare, da poco in pensione, con una passione innata per la scultura e il disegno – ma anche per il teatro, tanto che scrive testi teatrali per ragazzi e adulti. Inizia poco più che ventenne, nel 1967, a realizzare opere in cartapesta, per poi cimentarsi con materiali quali il legno d’olivo, il rame, l’argento, approdando infine alla terracotta.

Apre la sua bottega a Bolgheri 25 anni fa, e nel 1991 inizia a sperimentare un nuovo linguaggio della scultura moderna, ideando pannelli tridimensionali e prospettici: tridimensionali perché a differenza di un bassorilievo le figure sono modellate a tutto tondo, sembrano quasi uscire dal pannello stesso; prospettici perché l’insieme della composizione rende magistralmente il senso della prospettiva e della profondità.

I temi principali delle opere di Gabriele sono Bolgheri, la Natura, e la Civiltà Contadina, che ha imparato ad apprezzare negli anni, attraverso i racconti degli anziani del paese, fieri e tenaci, che oggi sono però rimasti davvero in pochi. I soggetti sono vari: tra i più caratteristici ci sono le finestre e le coppie.

Bolgheri - esterno bottega di GabrieleVarcando la soglia della bottega di Gabriele state attenti: potrebbe venirvi una voglia irresistibile di portarvi a casa una delle sue sculture. Se proprio non riuscirete a frenarvi, potrete sia scegliere direttamente lì in bottega il pezzo che più vi piace (magari lo trovate ancora “fresco”, e potete farci incidere una dedica prima che passi in forno), sia commissionargli un soggetto che vi ispira particolarmente. Quanto a me… mi sono lasciata ammaliare da una delle coppie in terracotta… regalata a una coppia in carne e ossa particolarmente cara…

Dimenticavo: oltre alle opere in terracotta, Gabriele realizza ed espone nella sua bottega anche delicati acquerelli, sicuramente il souvenir più originale che potete trovare a Bolgheri.

Insegna scultore BolgheriCuriosità: Non sperate di trovare il maestro in giro per l’Italia – né tantomeno all’estero – ad esporre le sue sculture: Gabriele è “scultore a Bolgheri”, come cita la targa all’ingresso della sua bottega. E nemmeno a dirlo, non ha un sito internet e non usa e-mail: se volete scrivergli… fatelo con carta e penna, l’indirizzo è Via Lauretta 12, Bolgheri (LI). Magari ditegli che “vi manda Slow Travel” :)

…Però so che prima o poi dovrebbe passare da queste parti a leggere cosa ho scritto… Caro Gabriele, magari lasciaci un saluto, e se ho dimenticato qualcosa… correggimi!

Gabriele Fantozzi - scultore Bolgheri


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One Response to Gabriele, scultore-maestro a Bolgheri

  1. marco fugalli says:

    La Toscana ha la rara dote di farmi passare momenti quasi sereni, in questa nazione dove la parola “serenità” non esiste più. Quando visiti questo borgo toscano e trovi un “Gabriele” che crea con la terra dei bellissimi oggetti pensi che l’Italia non sia proprio a ramengo, c’è ancora qualcosa di bello da vedere!
    In un’Italia dove tutto è “made in China” almeno abbiamo un genuino Gabriele!
    Continua così, non mollare!

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