Gioco del Ponte a Pisa: così si conclude il Giugno Pisano

Gioco del Ponte a PisaVerso la fine di giugno si disputa a Pisa il Gioco del Ponte. Per un giorno l’antica Repubblica Marinara della Toscana torna così a essere la ‘ova de’ guerrieri proprio come la ricorda Renato Fucini in uno dei suoi cento sonetti in vernacolo pisano, intitolato per l’appunto Er gioo der ponte.
In questo modo termina il Giugno pisano, un mese ricco di manifestazioni, mostre e concerti. I due eventi più importanti sono la Luminara di San Ranieri, che si svolge il 16 giugno quando, per la vigilia del patrono di Pisa, all’imbrunire i lungarni si accendono di migliaia di lumini, e il Gioco del Ponte, che prende il nome dal Ponte di Mezzo su cui ha luogo questa storico combattimento.

Gioco del Ponte a Pisa sul Ponte di MezzoEccovi alcune informazioni che possono aiutarvi a capire come questo gioco più di ogni altra manifestazione incarni al meglio la pisanità, quel senso di orgogliosa appartenenza alla propria città, anzi al proprio quartiere. Un sentimento molto diffuso tra noi maledetti toscani, Curzio Malaparte docet ;)
A prendere parte al gioco sono 12 squadre che rappresentano altrettanti quartieri della città, 6 dei quali situati a Nord dell’Arno, nella zona di Tramontana, e gli altri 6 in quella a Sud, chiamata Mezzogiorno. Per aggiudicarsi la vittoria i contendenti devono spingere nel campo degli avversari un pesante carrello, posto al centro del ponte lungo dei binari, facendo leva su gambe e schiena. Non c’è che dire, si tratta di una prova di enorme sforzo fisico, e non solo. Sono importanti anche lo spirito di sacrificio, la coesione del gruppo, le scelte strategiche prese e la determinazione a vincere. Questo fa sì che i contendenti del Gioco del Ponte si riconoscano sin dall’aspetto robusto e fiero.

Corteo storico del Gioco del Ponte PisaMa lo spettacolo inizia prima del combattimento vero e proprio, quando lungo le vie del centro storico della città c’è la sfilata in costume del corteo storico. E a parteciparvi non sono solo i ‘guerrieri’ del Gioco del Ponte, ma anche tra gli altri i cavalieri, i tamburini, i trombettieri e gli sbandieratori. Uno spettacolo che si presenta alla vista come un tripudio di colori, dal momento che ogni quartiere ha i suoi.
Quasi dimenticavo, se per caso vi chiedeste chi ha vinto il Gioco del Ponte 2012, è stata la parte di Tramontana, che è anche la mia… nunquam retrorsum! :)

Curiosità: ogni contrada ha un suo motto. Tra tutti quello che da sempre di più mi diverte appartiene alla contrada dei Satiri: “Vecchio e decrepito sono, ma portami rispetto o ti bastono”.

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